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HOTEL RIMINI & hotel rimini Monumenti a Rimini di www.hotelrimini.info

La visita alla città di Rimini può iniziare da Borgo di San Giuliano

 

MONUMENTI RIMINI

  • La visita alla città di Rimini può iniziare da Borgo di San Giuliano, quartiere dei pescatori nella zona a nord di rimini, con abitazioni e stradine caratteristiche. Nel quartiere la omonima e antica chiesa conserva al suo interno “Il Martirio di San Giuliano” (1580) dell’artista Paolo Veronese. Da qui raggiungiamo, seguendo il corso del fiume Marecchia, il Ponte di Tiberio. Fu edificato per decreto dell'Imperatore Augusto e compiuto con il successore Tiberio (14 - 21 d.C.). E' costruito interamente in pietra d'Istria, a cinque arcate, in stile dorico e rappresenta uno dei più notevoli ponti romani superstiti. Documento importante della sapienza tecnica dei Romani: le fondamenta dei singoli piloni che non sono disgiunti gli uni dagli altri formano un'unica fondazione al fine da assicurare una completa stabilità.

  • Il ponte di Tiberio denota l'inizio della via Emilia e si trova proprio all'estremità della maggiore via storica della città: il corso d'Augusto, che conduce, attraversando il centro storico, all'altro simbolo di Rimini: l'Arco d'Augusto.

  • Percorrendo il corso ci ritroviamo in piazza Cavour, salotto cittadino. Qui troviamo il Palazzo dell' Arengo, risalente al 1204, e il Palazzo del Podestà, residenza trecentesca del Podestà con ingresso sul lato corto, con arco decorato da simboli malatestiani. Dopo il sisma del 1916, che svela tracce delle strutture medievali, si avvia un restauro che ridisegna i palazzi in forme neogotiche. Nella piazza troviamo anche la Vecchia Pescheria sulla quale oggi si affacciano le caratteristiche "cantinette", luogo ad hoc per l’aperitivo, il Teatro Galli, la bella fontana della Pigna, costruita nel 1543 da Giovanni da Carrara. La fontana è stata l'unica risorsa di acqua potabile della Città di Rimini fino al 1912, data dell'inaugurazione dell'acquedotto pubblico. Sulla Fontana sono presenti numerose scritte o lapidi, di cui la più famosa è quella di Leonardo da Vinci.

  • Recandosi dalla piazza verso via Sigismondo si può visitare la Chiesa di Sant'Agostino ed ammirare gli affreschi della scuola riminese del '300.

  • Alle spalle del teatro si trova piazza Malatesta, dove maestoso e ristrutturato sorge Castel Sismondo edificato nel 1437 ad opera di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Pur ridotto dai rifacimenti e dalle trasformazioni successive, sa mantenere il fascino originario di residenza-fortezza, grazie alle poderose muraglie, alle massicce torri quadrate e agli ampi fossati. Oggi ospita il Museo delle Culture extraeuropee.

  • Nella medesima piazza ogni mercoledì e sabato si svolge il mercato grande, con centinaia di bancarelle.

  • Poco distante dal castello si erge la chiesa di S. Agostino eretta nel 1247, fiancheggiata da un grande campanile in cui sono collocati i capolavori del Maestro dell’Arengo.

  • Tornando a piazza Cavour e seguendo corso d'Augusto si raggiunge Piazza Tre Martiri, in epoca romana il punto dove si incrociavano il decumano ed il cardo; da qui, prendendo via IV Novembre, si arriva in pochi passi al Tempio Malatestiano, il Duomo di Rimini, capolavoro dell'architettura rinascimentale. Nel 1450 Sigismondo Pandolfo cavaliere, signore di Rimini, ma soprattutto uomo iniziato ai misteri ermetici, affidò a Leon Battista Alberti la progettazione dell'esterno del Tempio. Prima opera architettonica di Leon Battista Alberti, l'idea era di rimodellare la preesistente chiesa di San Francesco, senza cappelle laterali, a pianta rettangolare, terminante con tre cappelle frontali di cui la centrale è stata probabilmente affrescata da Giotto che dipinse anche quel sublime crocifisso che ora si ammira nella seconda cappella a destra, e farne un tempio "moderno" ricco di opere d'arte e simbologie esoteriche da dedicare a Dio e alla città. Fu realizzato un rivestimento in pietra d'Istria in forme classicheggianti che doveva essere completato da una nuova grande cupola, rimasta allo stadio di progetto. I dissidi infatti di Sigismondo con il pontefice Pio II lo costrinsero nel 1461 ad interrompere la costruzione del Tempio. All’interno sono bellissimi i bassorilievi di Agostino di Duccio, e l'affresco seminascosto nella sagrestia tra le prime cappelle firmato da Piero della Francesca, che raffigura il profilo di Sigismondo Pandolfo Malatesta.

  • Poco oltre compare l'Arco di Augusto, il più antico tra gli archi romani ancora esistenti. Eretto nel 27 a.C. in onore di Cesare Ottaviano Augusto, sorge nel punto d'incontro tra la via Flaminia e la Via Emilia. Venne costruito in pietra d'Istria ed usato come porta cittadina unita ai lati con le mura della città. Tra la ghiera dell'arco ed i capitelli, di assetto corinzio, si possono ammirare quattro divinità: Giove, Nettuno, Apollo e Minerva. Su entrambe le facce dell'Arco sono collocate due teste di bue che simboleggiava l’importanza della colonia romana di Rimini. Nel periodo Medievale l'arco fu privato della parte superiore. La merlatura che vediamo oggi fu costruita nel sec. X.

  • In posizione periferica rispetto al nucleo centrale della colonia è l’anfiteatro. Dell'anfiteatro oggi rimangono notevoli strutture laterizie. Questo monumento, che venne eretto nel II sec. d.C., aveva un'arena ampia quasi quanto quella del Colosseo. Era luogo di spettacolo destinato ad ospitare i giochi gladiatori, ma non mantenne a lungo la sua funzione originaria. Già dal III sec. d.C. fu utilizzato come cava di materiale di ripiego ed adattato a fortino, nel medioevo venne a trovarsi in una zona abbandonata coltivata ad orti e sede di opere pie. Nel 1843 fu riportato parzialmente alla luce, ma durante la II guerra mondiale Rimini subì gravissimi danni e l'area venne destinata a scarico macerie. Solo negli anni '60 fu attivato un programma di restauro. Oggetto di un progetto di recupero e valorizzazione che ha interessato tutta l'area, l'anfiteatro ospita da alcune stagioni manifestazioni e spettacoli.

  • Il Museo della Città è allestito nell’ex convento e collegio dei Gesuiti.

  • Da visitare la sua Pinacoteca che custodisce opere del Ghirlandaio, del Guercino e del Reni oltre ad una preziosa raccolta di arazzi e ceramiche.

  • Il 30 luglio del 1843, altra pietra miliare per comprendere la Rimini odierna, venne inaugurato lo Stabilimento Privilegiato dei Bagni a cui seguirono, circa 50 anni dopo, il Kursaal ed il Grand Hotel. Nasce così l'Ostenda d'Italia destinata a trasformarsi, con il boom del turismo degli anni 60-70, nella metropoli balneare per eccellenza, nella capitale europea della vacanza.

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